I buchi neri formati dall'LHC del Cern potrebbero fagocitare la Terra

I buchi neri formati dall'LHC del Cern potrebbero fagocitare la Terra,

Stavolta é uno scienziato specializzato in buchi neri a sostenere che la Terra potrebbe essere fagocitata da una reazione a catena di buchi neri, quelli che - piccolissimi - sta creando l'LHC del CERN di Ginevra.

I fisici del CERN hanno già accusato il professore Ian Moss , dell'Università di Newcastle, esperto in  buchi neri, di fare allarmismo, ma le sue tesi sarebbero condivise anche dalla professoressa del Dipartimento di fisica dell'Università di Durham, la signora Ruth Gregory e dal suo collega Phillip Burda.

Anche alcuni anni fa', su internet era iniziato un tam-tam di allarme su quello che sarebbe potuto accadere se gli esperimenti con il Large Hadron Collider, la macchina più costosa del mondo, fossero 'sfuggiti di mano'.

Quello che si sa per certo, é che esperimenti di questo tipo già sono stati fatti e se siamo qui a raccontarlo, niente di tutto quello pronosticato da questi 3 scienziati é accaduto.

I fisici del Cern hanno sempre detto che questo tipo di esperimenti non possono essere pericolosi, in quanto é vero che si formano dei micro-buchi-neri, ma questi non sono stabili ed hanno una vita di pochi millesimi di secondo.

Nel 2008 addirittura, gli scienziati del Cern vennero citati a giudizio da 2 professori americani, che però non riuscirono a portare delle prove concrete alle loro tesi e quindi non si andò neppure a giudizio.

C'é da dire però che l'LHC nel frattempo, come già dicevamo sopra ha fatto questo tipo di esperimenti ma ora ha il doppio della potenza di qualche anno fa.

La più costosa macchina del mondo, cioé l'LHC (4,5 miliardi di euro di costo) che costa anche tantissimo mantenere ( 1 miliardo di euro all'anno) è rimasto chiuso dal 2013 al 2015 proprio per fare questo upgrade di potenziamento, ora si appresta a fare altri esperimenti dove si potrebbero creare altri piccoli buchi neri anche per questo motivo, il Prof. Moss ha detto di prendere tutte le possibili precauzioni per evitare che questi minuscoli buchi neri si espandano e ne creino uno più grande. [Fonte: Tiscali]

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