Guerra Batteriologica: italiani accusati di terrorismo?

Accuse gravissime e senza precedenti quelle che vengono rivelate da l'Espresso ad alcuni italiani.
Si tratta di un'inchiesta su un presunto traffico di virus mortali, inchiesta portata avanti dai Carabinieri, in cui sarebbe coinvolta anche una famosa virologa italiana, addirittura deputata di Scelta Civica.

Purtroppo non si hanno ancora ulteriori notizie, che usciranno Lunedì con l'inchiesta de  L'Espresso, ma sembrerebbe che la deputata abbia già smentito un suo coinvolgimento.
Se queste indiscrezioni che ci provengono da uno dei più autorevoli giornali italiani si rilevassero vere, allora questa si potrebbe rivelare anche una vera e propria accusa di terrorismo internazionale.

Non si capisce infatti a cosa potrebbero servire, al di fuori dell'Italia virus mortali , pagati benissimo se non ad uno scopo terroristico.
Ma ecco L'Espresso cosa ci dice in anteprima:
"c’è un business delle epidemie che segue una cinica strategia
Guerra Batteriologica: italiani accusati di terrorismo?
commerciale. Amplifica il pericolo di diffusione e i rischi per l’uomo, spingendo le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza. Che si trasformano in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie. In un caso, gli inquirenti ipotizzano perfino che la diffusione dell’influenza tra il pollame del Nord Italia sia stata direttamente legata alle attività illecite di alcuni manager. E l’indagine ricostruisce i retroscena sullo sfruttamento dell’allarme per l’aviaria nel nostro Paese, che nel 2005 spinse il governo Berlusconi ad acquistare farmaci per 50 milioni di euro, rimasti inutilizzati".
In pratica quello che centinaia di cosiddetti "complottisti" vanno dicendo ormai da anni.
Nel mese di Aprile 2014, secondo quanto scritto dal settimanale l'Espresso il 04 Aprile 2014, Ilaria Capua, viene iscritta nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, abuso di ufficio e traffico illecito di virus. Anche il marito della Capua, ex manager della Fort Dodge Animal di Aprilia, attiva nella produzione veterinaria, è indagato insieme ad altre 38 persone. Secondo gli investigatori del Nas dei Carabinieri, i due e l’Istituto Zooprofilattico sono coinvolti nel traffico illegale: la scienziata sarebbe stata pagata per fornire agenti patogeni. In una conversazione registrata è lei stessa a farne esplicito riferimento, sostenendo di aver ceduto ceppi virali in favore di un veterinario americano. [wikipedia]

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